Viale Gabriele D’Annunzio, 128
65127 Pescara
La Fondazione Di Persio-Pallotta nasce nell’agosto 2021 con lo scopo di conservare, tutelare, promuovere e valorizzare le opere d’arte dell’Ottocento italiano e francese della collezione privata di Venceslao Di Persio e Rosanna Pallotta.
La Fondazione promuove attività culturali, mostre, studio, ricerca e formazione, contribuendo alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio artistico.
Nel perseguire le proprie finalità gestisce il Museo dell’Ottocento di Pescara.
Inaugurato il 18 settembre 2021, il Museo dell’Ottocento rende accessibile alla collettività la collezione costruita dai coniugi Di Persio in circa trentacinque anni.
La raccolta comprende oltre 260 opere, con una presenza significativa della scuola napoletana e della Scuola di Barbizon, creando un dialogo tra pittura italiana e francese dell’Ottocento.
Il Museo ha sede in un edificio risalente agli anni Venti del Novecento, già sede della Banca d’Italia e successivamente della Cassa di Risparmio di Pescara e Loreto Aprutino.
Acquistato dai Di Persio nel 2010, l’edificio è stato restaurato e adattato alla nuova funzione museale.
La collezione si sviluppa su tre piani attraverso quindici sale organizzate per temi, scuole e tendenze. Seleziona un piano per esplorare il percorso.
Il percorso si apre con il vedutismo internazionale di inizio Ottocento e con una nuova attenzione al paesaggio.
Anton Sminck van Pitloo e gli artisti della Scuola di Posillipo raccontano l’evoluzione della pittura di paesaggio nella prima metà del secolo.
La sala dedicata a Domenico Morelli introduce il visitatore al piano successivo attraverso la fase orientalista dell’artista.
La Scuola di Resina e alcuni importanti protagonisti della pittura napoletana.
Il paesaggio interpretato da artisti di diversa formazione e provenienza.
Artisti abruzzesi, Francesco Paolo Michetti e i fratelli Palizzi nel confronto con la moderna pittura francese.
Il nucleo dedicato ad Antonio Mancini attraversa le diverse fasi della sua lunga esperienza artistica.
Pittura di genere, acquerelli e pastelli della seconda metà dell’Ottocento.
La sala monografica dedicata al pittore napoletano Michele Cammarano.
Interni borghesi e pittura di argomento storico e letterario.
La pittura dell’Italia settentrionale e diverse rappresentazioni dell’universo femminile.
Gli artisti italiani in Francia: i Palizzi, Federico Rossano e Giuseppe De Nittis.
Il dialogo tra pittori italiani e francesi diventa protagonista.
L’arte francese, Gustave Courbet e i protagonisti della Scuola di Barbizon.
Il percorso si conclude con il paesaggio barbizonnier e le opere di Rosa Bonheur.
Una caratteristica distintiva della collezione è la selezione delle cornici, comprese tra il XVI e il XIX secolo e scelte con particolare attenzione al dialogo con le opere.
All’ingresso del Museo è collocata una biblioteca composta da oltre tremila volumi dedicati principalmente alle arti visive del XIX secolo.
Monografie, periodici, cataloghi di esposizioni e cataloghi storici di vendita costituiscono uno strumento prezioso per lo studio e l’approfondimento degli artisti presenti nella collezione.